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5 consigli per scattare la foto perfetta

By Giulia Mazzarini   Posted: 28 dicembre 2016 alle 10:16 am   Categoria: Foto

Ho da poco terminato un interessantissimo corso di fotografia presso lo Studio Leonardo (a Villorba) con un insegnante eccezionale, informatissimo e appassionato, Luigi Modolo, che mi ha aperto un mondo, tutto da scoprire, quello della fotografia.

Così ho pensato di condividere con voi qualche pillola. Anche se la bellezza di una fotografia è una cosa del tutto soggettiva, lo stesso scatto può creare emozioni diverse ad una persona piuttosto che ad un altra, o può non emozionare affatto, ci sono comunque alcune regole base che è bene conoscere.

1– La regola dei terzi.

Secondo questa regola l’immagine va idealmente suddivisa in tre frazioni orizzontali e tre verticali attraverso due righe orizzontali e due verticali dette linee di forza (vedi immagine sotto), creando così nove sezioni di medesime dimensioni. La sezione centrale prende il nome di Zona Aurea, i punti invece nei quali le linee si intersecano sono i punti di forza.

Questi rappresentano i punti in cui l’occhio pone maggiore attenzione. Per rendere l’immagine più dinamica il soggetto della fotografia dovrà dunque trovarsi in una delle linee di forza, meglio ancora, in coincidenza dei punti.

La regola vale anche per l’orizzonte, se la linea infatti si trova al centro della foto si darà uguale importanza a cielo e terra, si consiglia invece di focalizzare l’attenzione su uno dei due tenendo la linea d’orizzonte più alta o più bassa a seconda della scelta.

2– Stabilisci qual’è il soggetto a cui vuoi dare risalto mettendolo a fuoco e lasciando il resto del paesaggio come cornice che contestualizzi il soggetto ma non “rubi” la scena. Generalmente la fotocamera tenderà a mettere a fuoco un soggetto nella parte centrale dell’immagine ma si può ottenere l’effetto di messa a fuoco anche in un punto diverso con un piccolo trucco: rivolgi la fotocamera al soggetto che vuoi mettere a fuoco e premi il pulsante di scatto leggermente fino a sentire il rumore di messa a fuoco ma senza scattare la fotografia, la fotocamera metterà così a fuoco il soggetto scelto e lo terrà in memoria, ora potrai girare la fotocamera verso il centro dell’immagine, lasciando il soggetto in un lato della composizione e scattare.

3– Nei primi piani gli occhi rappresentano l’aspetto principale e devono quindi essere messi a fuoco, se la testa è ruotata di 3/4 fai in modo che la messa a fuoco sia posizionata sull’occhio più vicino. Nei primissimi piani non tagliare completamente il collo perchè otterresti un effetto ghigliottina poco piacevole e utilizza uno zoom per non avvicinarti troppo al soggetto che si sentirebbe a disagio. Cerca di trovare una posa in cui il soggetto si senta naturale altrimenti si correrà il rischio di ottenere una smorfia o uno sguardo da pesce lesso.

4– Usare tempi lunghi, possibilmente con l’utilizzo di un cavalletto per creare effetti come l’acqua setosa e le scie di luce create da qualcosa di luminoso in movimento (es. scie luminose nel traffico). Il cavalletto è molto importante in quanto quando la macchina è impostata su un tempo lungo necessita di rimanere immobile, ogni minimo spostamento, anche il nostro respiro, comprometterà la foto.

Definito anche “motion blur“, dall’inglese “sfocatura del movimento”, questo genere di ripresa consiste nell’esporre per un tempo relativamente lungo, ad esempio 1 sec o più, al fine di permettere alla luce riflessa dall’acqua o dalla luce dell’auto in movimento, di incidere sul sensore (o sulla pellicola) creando un tipico effetto “scia”, non percepibile dall’occhio umano.

5– Dai un taglio personale alle tue foto. Come già detto precedentemente la fotografia, così come l’arte in generale, è strettamente personale e soggettiva. Al di là dei dati tecnici infatti una foto è fatta di emozioni e sensazioni. La cosa più importante è quindi che la foto ti appartenga, ti comunichi qualcosa. Lo stesso paesaggio, lo stesso oggetto sarà immortalato da milioni di persone eppure la tua foto sarà sempre unica perchè sei tu a scegliere quando scattarla, da quale prospettiva, che taglio darle, se fotografarla nel contesto o estrapolarne un dettaglio. Nessuna foto potrà mai essere perfettamente identica alla tua perchè nel momento stesso in cui hai catturato quell’istante già non esiste più.



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