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L’importanza di proteggere il proprio marchio

By Giulia Mazzarini   Posted: 31 gennaio 2018 alle 3:18 pm   Categoria: Pubblicità e comunicazione

Incominciamo facendo un po’ di chiarezza sulla differenza tra “marchio” e “logo” che NO, NON SONO SINONIMI!

Il logo, abbreviazione di logotipo, è la parte leggibile e pronunciabile di un marchio. Essendo composto da lettere è quindi dotato di un suo particolare carattere tipografico (font).
Il pittogramma rappresenta invece un simbolo, un’emblema non leggibile e non pronunciabile che rimanda all’azienda.
Il marchio, più in generale, racchiude ogni segno grafico distintivo di una determinata impresa, può essere quindi dotato solo di un logo, solo di un pittogramma, o può contenerli entrambi. Il marchio può inoltre contenere un pay off, cioè una frase breve che riassume i valori dell’azienda.

Il marchio rappresenta uno dei principali elementi che caratterizzano un’azienda e la differenziano nel mercato dai suoi competitors, definisce un’identità e aiuta le persone a ricordarla.

Un marchio ha comunque, di per sé, un valore commerciale. La proprietà industriale del marchio non ricopre infatti solo una funzione difensiva, ma può essere monetizzata, cioè trasformata secondo un approccio business oriented. In tale ottica, il marchio costituisce un capitale e può essere oggetto di operazioni di sfruttamento commerciale tramite la concessione di licenze, di contratti d’esclusiva, mediante il merchandising e la sponsorizzazione.

Si tratta dunque di una risorsa preziosa ed in quanto tale è bene tutelarlo.

La registrazione di un marchio d’impresa a livello Nazionale va effettuata presso l’ Ufficio UBIM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) del Ministero dello Sviluppo Economico.
Il deposito, nel quale si andranno ad inserire le classi della Classificazione di Nizza, ovvero i settori di appartenenza di determinati prodotti e servizi sui quali si intende proteggere il proprio marchio, è di due tipi: figurativo o nominativo.

Con il deposito figurativo si intende proteggere l’immagine visiva del marchio, che può essere rappresentata da un simbolo, un disegno o un particolare lettering.
Il deposito nominativo protegge invece il “nome” in quanto combinazione alfanumerica. Viene perciò protetto il “contenuto” indipendentemente dalla grafica utilizzata.

Prima di procedere ad un deposito consigliamo di effettuare sempre un’accurata ricerca di anteriorità per assicurarsi non vi siano depositi identici antecedenti al vostro.

Il titolare del marchio acquista il diritto esclusivo di fare uso esclusivo del marchio.



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