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Il nero sta su tutto. Si, ma quale nero?

By Giulia Mazzarini   Posted: 10 gennaio 2020 alle 1:07 pm   Categoria: Pubblicità e comunicazione

“E’ misterioso, romantico, ribelle, elegante, rock, sensuale, erotico, irrazionale, inquieto, autoritario, triste, vivace, pieno di carattere, protettivo, e poi sfina, slancia, definisce, taglia, sta bene su tutto.
Il nero ha più sfumature di ogni altro colore.”

Ed è proprio così, dire “nero” non è sufficiente.

In grafica esistono due aggettivi per definire il nero: il NERO PIATTO e il NERO RICCO, che, a loro volta, identificano altrettante tonalità o gradazioni di una tinta che siamo abituati a considerare neutra o “standard”, ma che così non è affatto.

Se non si è in possesso di un monitor professionale, tarato per la corretta visualizzazione dei colori, i neri appariranno tutti uguali. Diversamente, una volta applicati sui materiali di stampa gli inchiostri manterranno la loro naturale tonalità creando alle volte delle spiacevoli sorprese.

NERO PIATTO

Il nero piatto è il nero realizzato ad un colore. 100% K.

Si tratta di un nero scarico, tendente al grigio scuro ed è usato prevalentemente per i testi, le linee sottili ed in generale nei fregi di piccole dimensioni.questo per evitare gli antiestetici filetti bianchi sui bordi degli elementi, nel caso in cui il foglio di stampa non sia allineato correttamente (Visto che il nero ricco è formato da quattro lastre di stampa che distribuiscono inchiostro uno sopra l’altro, può verificarsi una leggera variazione di una lastra, andando leggermente oltre le altre).

 

NERO RICCO

Si tratta di un nero pieno, profondo, ottenuto combinando tutte e 4 le tinte del set CMYK.

È importante sapere che in base alle percentuali del CMYK si potranno ottenere dei neri più caldi, più freddi oppure neutri.

Il nero ricco più comune e più utilizzato (anche conosciuto come nero di Photoshop, in quanto deve la sua popolarità al software Adobe Photoshop®) è composto da: C=63M=52Y=51K=100.  Infatti, queste percentuali si ottengono quando le aree nere di un’immagine RGB (R=0, G=0, B=0) vengono convertite automaticamente in quadricromia (CMYK) utilizzando le impostazioni di fabbrica di Photoshop®.

Il nero freddo si ottiene generalmente impostando C=60M=0Y=0K=100; mentre una sua variante più calda può essere creata con le seguenti percentuali: C=0M=60Y=30K=100.

Il nero neutro ha delle percentuali che variano a seconda dell’effetto desiderato. Un’opzione è quella di mantenere le percentuali C=60, M=30, Y=10, K=100.

Indipendentemente dalla scelta cromatica, le percentuali che compongono il nero di stampa non devono mai superare il 300%.



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